Grandinata 25 maggio 2012- Castione della Presolana
25 maggio 2012Super Luna
8 maggio 2012Boston.com ha pubblicato nella bellissima sezione “The big picture” un bel report sulla cosiddetta supeemoon.
Il nostro satellite, durante il suo movimento di rivoluzione attorno alla Terra seguendo la sua orbita ellittica si è portato nel punto di massimo avvicinamento: il perigeo. Buona visione!
http://www.boston.com/bigpicture/2012/05/supermoon_the_perigee_moon_of.html
Falco pellegrino e astore
6 maggio 2012
senza voler nulla togliere al Dodo
13 aprile 2012
Raphus cucullatus
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Dodo |
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|---|---|---|---|
![]() Raphus cucullatus |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Aves | ||
| Ordine | Columbiformes | ||
| Famiglia | Raphidae | ||
| Genere | Raphus | ||
| Specie | R. cucullatus | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Raphus cucullatus Linnaeus, 1758 |
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| Sinonimi | |||
| Didus ineptus Linnaeus |
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Il dodo o dronte (Raphus cucullatus, Linnaeus 1758) era un uccello columbiforme della famiglia Raphidae, endemico dell’isola di Mauritius.
Era inetto al volo, si nutriva di frutti e nidificava a terra. Si estinse rapidamente nel 1658-1662 in seguito all’arrivo sull’isola dei portoghesi prima e degliolandesi poi.
Indice[nascondi] |
Evoluzione [modifica]
Si crede che il progenitore del dodo sia arrivato a Mauritius dall’Asia Meridionale. Il suo progenitore più prossimo, noto da alcuni resti fossili, doveva essere lungo circa 35 cm, frugivoro ed ovviamente capace di volare.
L’ambiente favorevole, la scarsità di predatori abituali, e il clima che offriva la possibilità di limitare spostamenti e migrazioni, favorirono in questi uccelli una progressiva atrofizzazione delle ali, cui corrispose una graduale modifica delle abitudini alimentari, alla fine completamente rivolte verso una ricerca del cibo “a terra”. Le modifiche strutturali selettive non interessarono solo gli arti anteriori e il becco, ma riguardarono anche le dimensioni dell’animale che aumentarono dai 35 cm di lunghezza ai 50 cm e oltre. Il peso di questi animali si attestava attorno ai 25-30 kg. Le dimensioni notevoli di questo uccello lo resero stazionario, quindi molto legato al suo ambiente. Questi elementi avvalorano la tesi che identifica uno dei fattori determinanti nell’estinzione del dodo: l’importazione da parte dell’uomo di specie alloctone, le quali danneggiarono sia direttamente (predazione) sia indirettamente (consumo frutti, distruzione o predazione uova) questa specie. I suoi parenti viventi più prossimi sono probabilmente le Colombe coronate del genere Goura e il Diduncolo (Didunculus strigirostris), il cui nome scientifico significa appunto “piccolo dodo”.
Motivi dell’estinzione [modifica]
Il mito secondo cui l’estinzione sarebbe stata dovuta alla caccia da parte dei marinai pare infondato; fonti sia portoghesi sia olandesi descrivono la carne del dodo come poco appetibile. Se il termine dodo deriva dalportoghese doudo (doido nel portoghese moderno), per “sempliciotto”, forse inteso anche come “preda facile” probabilmente per l’impacciato movimento sulla terra ferma, il termine olandese walgvogel significa “uccello disgustoso”. La tesi più accreditata è che il dodo si sia estinto in seguito alla distruzione del suo habitat da parte dei coloni, che condannarono il dodo disboscando l’isola e introducendo specie animali antagoniste come cani,maiali, ratti e scimmie. È doveroso comunque ricordare un altro probabile fattore che ha contribuito all’estinzione della specie, ovvero la scarsa difendibilità della prole, dovuta alla nidificazione a terra e alla scarsa mobilità degli individui della specie. Sebbene infatti il sapore delle carni di questo uccello non fosse particolarmente gradito al palato dei coloni, le uova restavano comunque commestibili per alcune delle sopracitate specie antagoniste e per l’uomo stesso. Quest’aspetto si inserirebbe verosimilmente in una attendibile ricostruzione del quadro di eventi che ha portato all’estinzione dell’animale. Secondo alcune fonti, l’ultimo dodo sarebbe stato avvistato nel 1662;[1] altre riportano il 1681 come anno dell’estinzione.[2]
La presunta simbiosi con la Sideroxylon grandiflorum [modifica]
Negli ultimi anni del 1900, in seguito all’estinzione del dodo, si notò che sull’isola il numero delle Sideroxylon grandiflorum, chiamata in passato Calvaria major[3], un albero che era assai diffuso nel luogo, si era drasticamente abbassato e che le loro età erano decisamente avanzate, facendo risalire la nascita degli alberi rimasti a 300 anni prima, periodo in cui si sono visti gli ultimi dodo. Questo ha portato a ipotizzare che la Calvaria major e il Raphus cucullatus fossero uniti in qualche modo, fino a dipendere l’uno dall’altro, vivendo, perciò, in una simbiosi. Si suppone che il dronte si nutrisse dei frutti della Calvaria e che il suo robusto ventriglio avesse un’azione erosiva sui duri tegumenti del seme, rendendolo così germinabile. Attualmente sopravvivono solo pochi, vecchissimi esemplari di questo albero.
C’è stata una discussione tra Stanley A. Temple (ecologo) e A.W. Owadally (membro del Servizio Forestale di Mauritius) attraverso la rivista Science, dove Owadally critica le ipotesi avanzate daTemple (sopra esposte). L’unico vero punto che potrebbe far cadere le ipotesi di Stanley, però, sarebbe il ritrovamento di alberi di Calvaria di un’età compresa tra i 75 e i 100 anni. Queste cifre sono state fornite da Wiehe, che è la stessa persona che ha riferito 300 anni come età degli alberi sopravvissuti a Temple. Per cui anche questo punto potrebbe risultare a favore dell’ipotesi di Temple.
Il dodo nella cultura popolare [modifica]
- Un dodo rampante appare nello stemma delle Isole Mauritius. Un dodo sorridente appare invece nel marchio della “Brasseries de Bourbon”, una popolare fabbrica di birra dell’isola della Réunion.
- Il Dodo è un personaggio di Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll.
- Nella lingua inglese il termine dodo indica, in senso figurato e con una sfumatura ironica, una persona incapace di adeguarsi alle nuove circostanze e ai nuovi tempi. Esistono inoltre due espressioni idiomatiche che fanno riferimento alla triste sorte toccata a questa specie: una è as dead as the dodo che equivale all’italiano morto e sepolto; l’altra è gone the way of the dodo che indica qualcosa o qualcuno di anacronistico e fuori moda. Infatti nella fondamentale matrice prodotti del Boston Consulting Group i prodotti ormai senza mercato (in italiano “fossili”) sono definiti dodos.
- In un cartone animato Looney Tunes del 1938, Porky in Wackyland, Porky Pig dà la caccia all’ultimo dodo. Il dodo sopravvive, e suo figlio compare in un cartone animato della serie Tiny Toon Adventures degli anni novanta.
- Nell’episodio Homer lo Smithers della serie animata I Simpson, Montgomery Burns chiede per colazione un uovo di dodo.
- Una popolazione di dodo, comicamente incline all’estinzione, appare nel film d’animazione L’era glaciale. Nel suo seguito, L’era glaciale 2, appare solamente un dodo.
- Dodo/Lurker è una canzone dei Genesis, dall’album Abacab.
- The Dodo è una canzone dei Bad Religion, dall’album Punk Rock Songs.
- Dodo (ドードー?) è il nome giapponese del Pokémon Doduo.
- Dodo è anche il nome di un velivolo presente in vari capitoli della saga videoludica, creata dalla Rockstar Games, Grand Theft Auto. In Grand Theft Auto III ha le ali tranciate e ciò rende assai difficoltoso il decollo e il volo.
- Un dodo in pigiama di nome “Dodò” è uno dei protagonisti de L’Albero Azzurro, programma per bambini in onda su Rai 2.
- Nei romanzi di Jasper Fforde, fedele compagno della Detective Letteraria Thursday Next è una femmina di dodo, Pickwick, simpatica clonazione dell’estinto dodo.
- L’estinzione del dodo viene descritta anche nel libro di fantascienza della serie Doctor Who The Last Dodo di Jaqueline Rayner.
- Un album della cantautrice americana Aimee Mann s’intitola “Bachelor No.2 or, The Last Remains of the Dodo” e sulla copertina color verde pastello vi è raffigurato un dodo.
- Il dodo è uno dei 36 animali disponibili nell’espansione Exitinct Animals di Zoo Tycoon 2.
- Il dodo appare anche nel telefilm Primeval.
- La marca di gioielli Pomellato ha creato una serie di ciondoli chiamati Dodo.
- Il dodo è il simbolo della Durrell Wildlife Conservation Trust, l’organizzazione fondata da Gerald Durrell con lo scopo di studiare le specie in via di estinzione.
- Dodo è il titolo della prima traccia dell’album Some Devil (2003), primo album solista di Dave Matthews.
- Il dodo è l’animale riconosciuto da Eva ne “Il diario di Adamo e di Eva” di Mark Twain (1905).
- Nello pseudolibrum Gli animali fantastici: dove trovarli appartenente alla saga di Harry Potter viene detto che il Dodo in realtà è l’uccello magico Diriclaw e che non si è estinto (aveva il potere di teletrasportarsi a piacimento) come credono le persone comuni (chiamate nella serie Babbani), ma è stato semplicemente nascosto dai maghi visto che il crederlo estinto sembra aver accresciuto la consapevolezza sul compiere un strage indiscriminata.
- Nella serie a fumetti Martin Mystère una colonia di dodo è scampata all’estinzione, vive in una valle sconosciuta nel Sud America e viene accudita dai discendenti di marinai olandesi che, per finanziarsi, ne vendono le carni ad un rinomato chef che la cucina solo per clienti ricchissimi e riservati.
- Il dodo è citato nella canzone “Watching TV” presente nell’album “Amused to death” di Roger Waters come esempio di sterminio operato dall’uomo.
- Nel cartone animato Disney Phineas e Ferb il dodo viene citato nella versione inglese della sigla, e compare a sua volta in un episodio, schiuso da un uovo creato da Heinz Doofenshmirtz, il cattivo principale della serie.
- Il dodo compare anche nella serie animata Animal Crackers dove in ogni puntata tenta di volare, con inusuali tecniche però senza riuscirci.
can man and women be just friends?
2 aprile 2012
I Madness
30 marzo 2012Ho riscoperto un grupp oche avevo sentito un bel pò di tempo fa. Sono famosi per aver fatto parte di un certo tipo di ska, che esisteva in inghillterra negli anni 70′ 80′ e questa è la loro canzone più famosa… sono dei pazzi e il sassofonista (Lee Thompson) è veramente un mito.
Guardatevelo tutto
bel popolo di m…a
13 marzo 2012
Fusse ca fusse la vorta bbona!
1 marzo 2012la cosa più schifosa…..
1 marzo 2012




